"Riflessi sul Lago": commento a caldo
Sono il VINCITORE del CONCORSO LETTERARIO "Riflessi sul Lago", prima edizione, svoltosi a Riva del Garda dal 15 al 17 Settembre 2017. Nel particolare, della sezione "Adulti - Residenti".
Sembra che "me la voglia tirare", e forse un poco è vero. Quel che più mi preme sottolineare, però, è l'importanza che questa manifestazione ha avuto per me come persona e aspirante scrittore.
L'importanza dello scambio di idee e opinioni, impressioni ed esperienze, risate e problematiche fra noi poveri disperati che cerchiamo di emergere; l'importanza del confronto, quanto mai indispensabile alla crescita morale, intellettiva, umana; l'importanza marmorea della documentazione, delle fonti, delle esperienze dirette.
Poter poi ascoltare le parole dei professionisti del settore durante la serata di conferenza, alla quale sono intervenuti Piergiorgio Pulixi, Sofia Assirelli e Renzo Saffi ("gente con le palle", per usare un francesismo) è stata per me un'esperienza incredibile e fantastica, quasi da sogno, trovandomi in un ambiente tanto congeniale ai miei interessi, alla mia passione.
Già dopo il primo giorno, il senso di competizione e la "corsa alla vittoria" avevano per me perso d'interesse: la gioia che ho provato discutendo con gli altri partecipanti, ascoltando quei discorsi sulla poesia e la professione, eventi di vita vissuta e imprevisti del mestiere... Ero talmente stordito, nel tifone del tempo troppo schivo, che questi tre giorni eccezionali mi sono sfuggiti fra le dita. Ma il ricordo, quello lo conserverò per sempre.
E che sorpresa, ieri, alla premiazione, quando hanno chiamato il mio nome. Non ci credevo.
...
Per davvero, non scherzo.
Tanto che la prima reazione che il mio cervello è riuscito a processare è stata un miserevole: "Ehi, ma sono io!", biascicato alla meno peggio fra gli applausi e le grida dei miei amici (vecchi e nuovi).
Mentre con mani tremanti e voce ridotta ad un gridolino stridulo ricevevo il premio, il mio cuore esplodeva. Di incredulità, gioia, e irrequietezza. Perché ho appena incominciato e non ho idea di come la mia vita possa svilupparsi, di quali altri racconti mi aspettano oltre il domani, di quante avventure potrò cullare nel dolce tepore della mia fantasia.
Ho voglia di migliorare, di imparare, di scoprire, di vivere quante più esperienze possibili per poterle raccontare. E spero tanto che qualcuno di voi, miei cari lettori, voglia accompagnarmi in questo viaggio. Qualunque esso sia, ovunque mi condurrà.
Grazie di cuore, a tutti quanti: alla giuria e ai relatori, all'organizzatore e ai miei compagni esordienti, a chi ha riso e a chi ha pianto.
E a tutti voi, che eravate con me.
Giacomo Soraperra
18/09/2017


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